bye
contrary to popular belief, a person in a coma does not always lie still and quiet. They may move, talk, and perform other functions that may sometimes appear to be conscious acts but are not. comavigile@aruba.it il meglio di comavigile (la vecchia casa) ![]() altri link blog archivio oggi novembre 2009 ottobre 2009 settembre 2009 agosto 2009 gennaio 2009 dicembre 2008 novembre 2008 ottobre 2008 settembre 2008 agosto 2008 counter visitato *loading* volte bollocks brain comics ears memories movie eye pictures quote true life tv eye urban poetry | sabato, novembre 07, 2009 (lui indossa la di lei vestaglia in pail) - ma se mi dici che la usi, te la compro una vestaglia da uomo. - ma questa è blu. è il colore dei maschietti. - ha un orsetto ricamato sopra. - è un orsetto maschio. lunedì, novembre 02, 2009 mentre guardo le tue fotografie penso di non riconoscerti ma se ti osservo attentamente io vedo nella tua persona almeno una piccola forse una grande parte di me quando ti cerco per le vie della città a volte il cuore mi batte forte se ti intravedo fra la gente vorrei dirti che sei almeno una piccola forse una grande parte di me (mai dire mai - teatro degli orrori) sabato, ottobre 31, 2009 la prima volta che mi sono trovato davanti garbo credo sia stato guardando sanremo 1984. non ho mai avuto un'opinione particolarmente alta di lui. non dico che lo odiassi, dall'alto dei miei 14 anni di esperienza. semplicemente lo consideravo un medio scopiazzatore di idee altrui. un ventenne folgorato sulla via della new wave dal mito del bowie berlinese. guardatelo qui, vestiti, atteggiamento, PETTINATURA. jesus christ on a cracker. questo è uno che sta ad un solo fragile passo psicologico dal farsi fare una plastica facciale, è evidente. uno che ha inserito la parola berlino nel titolo del primo album e singolo. uno che qualche anno dopo ha riproposto heroes tale e quale, arrangiamento compreso - la tastiera, per dio, la tastiera - ci ha incollato il ritornello di catch my fall di billy idol, e ha chiamato il risultato il fiume (uno dei motivi principali per cui lo consideravo un peracottaro). però riascoltando ora i primi due dischi non posso fare a meno di apprezzarli. probabilmente per quell'ingenuità di fondo che oggi è difficilmente praticabile; garbo prende roba da tutte le parti e ricompone come può, ma nonostante questo risulta uno dei tentativi più ortodossi di proporre new wave in italia. per la precisione un certo tipo di new wave: il garbo ha un'attitudine infinitamente più pop dei suoi modelli bowiani, infatti la sua è quella new wave tipicamente pop rock che contava all'epoca numerosi rappresentanti. blondie, cars, psichedelic furs, decine di altri gruppi tra cui molti che pubblicavano un singolo per poi sparire nel nulla, magari dopo essere finiti in colonna sonora di un film di john hughes. ecco, se in italia avessimo avuto il nostro john hughes, garbo poteva finire in colonna sonora, magari con generazione, con la sua batteria short term effect, i suoi tre accordi di cui dirò più avanti, il suo adorabile ritornello. ma non ce l'abbiamo avuto, john hughes. eh no. (prendiamoci una riga per sospirare) a berlino... va bene e scortati sono quindi due dischi piacevoli, pieni di canzoni orecchiabili e di piccole imbarazzanti ingenuità, con quegli arrangiamenti di tastierine e chitarrine che ci piacciono tanto, canzoni che utilizzano per buona metà lo stesso giro di tre accordi - ma sono ottimi accordi eh, stanno bene con tutto signora mia - e che ogni tanto presentano strani cortocircuiti, ad esempio quando in questo cielo a novembre inizia come un pezzo uscito dal repertorio di vasco rossi dello stesso periodo, che so, una dimentichiamoci questa città più soft. in conclusione non mi sento neanche oggi di vendere a nessuno garbo come il geniale musicista considerato da qualche revisionista (il david sylvian italiano? ma dai? allora i soerba sono i japan), ma questi due dischi si ascoltano dannatamente volentieri. o forse sono io che mi sono rincoglionito. ma che cazzo volete, ci ho quarantanni. ringraziate che mi ascolto i dischi di garbo invece di andare alle feste con l'abbronzatura finta a cercare di rimorchiare le vostre figlie e sorelle. ringraziate, su. mercoledì, settembre 09, 2009 21 pointless points 25 giugno. sono in macchina con due colleghi di 15 anni più giovani di me, che cantano l'amore immaginato di pelù, in coro con la radio. vorrei citare danny glover in arma letale. 7 luglio. su una rete privata trovo un film con un tizio a torso nudo e braghe da karate, un nazista e un nano. non lo guardo perchè voglio preservare le infinite possibilità. 9 luglio. guardo la vetrina di un'edicola dietro la fermata del bus. kung fu. skipper. mucchio. coltelli. ecco, tu dici a ognuno la sua passione. ma immagina che la persona con cui parli dica un attimo, vado in edicola che c'è l'ultimo numero di COLTELLI. poi dimmi che ti fideresti ancora. 10 luglio. oggi alla solita edicola, davanti a coltelli c'è un sacchetto con dentro del vomito. io sono seduto vicino ad una donna senza naso. 14 luglio. in metro un tizio parla ad un walkie talkie urlando. alla fermata dell'autobus due vecchi dal ghigno giallo, chiaramente matti. in mezzo a loro una nana. 28 luglio. fuori dall'ufficio il traffico è immobile. spero che i partecipanti ai mondiali di nuoto affoghino tutti. e dopo di loro gli spettatori, nelle vasche ancora piene dei defunti corpi atletici. 30 luglio. m. è dai suoi da appena tre giorni ed io sto mangiando crackers con maionese davanti a street lana lang fighter. penso che in due settimane potrei cibarmi di carcasse davanti alle televendite di mutande usate. 1 agosto. stasera uovo e pancetta + birra. sono un FOTTUTO UOMO VERO. guarderò supernatural. 2 agosto. come conclusione di questi giorni lasciato a me stesso, stasera ho mangiato pizza parcheggiato davanti ad un bancomat. neorealismo marcio. 5 agosto. sto acquisendo in avid delle riprese fatte in un magazzino di giornali. la prima catasta che viene ripresa contiene il nuovo numero di COLTELLI. non so che dire, aspetto che appaia nicolas cage. 7 agosto. stamattina gli autobus sono stracolmi perchè vicino al mio ufficio si tiene il raduno internazionale dei TESTIMONI DI GEOVA. 7 agosto. sono entrato in ferie. ultimo viaggio sui mezzi. chi incontrerò? un uomo con scimmia al guinzaglio? un rumeno a pedali? nicolas cage? per ora due giovani straniere con vestiti a fiori e targhette KEEP ON THE WATCH! 8 agosto. sono a genova. in aereo ero seduto tra ragazzini urlanti, due anziane suore e una donna priva di parte della testa. per me solo il meglio. 15 agosto. oggi suxbad, yuma e john rambo. sento di aver fatto in un solo giorno il percorso di tutta una vita da vero uomo. 24 agosto. in una piazza di bruxelles, una donna in bicicletta con pantaloncini e pezzo di sopra del costume (io indosso una felpa per il freddo) ci chiede di vedere una foto. poi, con il dito davanti alla bocca, ci saluta con un shhhh. 25 agosto. mentre facciamo colazione, ripassa la donna in bicicletta, ma senza bicicletta. ha ancora il pezzo di sopra del costume. inveisce contro i negozi. quando ci vede si interrompe, sorride e ci ripete shhhhh. 29 agosto. a bruxelles cado nel vecchio trucco uno ti chiede l'informazione, l'altro ti frega la borsa. salutiamo insieme il macbook, l'ipod e la videocamera. 1 settembre. torno al lavoro. al bar litigano su totti. voglio emigrare. 6 settembre. un mio collega ha le mentine nihilist. flavourless. 7 settembre. aspetto alla stazione degli autobus tiburtina. una bambina prova passi di danza da velina davanti a una vetrata. accenna anche uno spogliarello col giubbino. è molto triste. dov'è l'apocalisse che mi avevano promesso? 8 settembre. quello che lava i vetri all'incrocio fuori dal mio ufficio mi chiede quanto ci metto ad andare a casa. poi mi chiede perchè non mi trovo un lavoro più vicino, che gli sembra faticoso. (fammi andare a capo maledetto windows) sabato, agosto 15, 2009 le gioie del fotoritocco (ovvero come ti passo il tempo quando sono in ferie) ![]() 1 - la foto 2 - in photoshop, un po' di noise reduction e la correzione minima di alcune ombre 3 - in lightroom, smanettamento dei valori di recovery - fill light - blacks - contrast - clarity - vibrance - saturation 4 - in photoshop, il recupero di alcuni dettagli che si erano sbracati nella color correction precedente (vedi bordo dei capelli), maschera di selezione delle cose in primo piano e sfocatura graduale del resto per simulare profondità di campo. e voilà: ![]() due ore se ne vanno, per non tornare mai più. giovedì, agosto 06, 2009 i want to speak at an intimate decibel with the precision of an infinite decimal to listen up and send back a true echo of something forever felt but never heard i want that sharpened steel of truth in every word (why? - this blackest purse) venerdì, gennaio 16, 2009 il miglior disco rochenròl del 2008 che ho ascoltato nel 2009 ![]() ida maria - fortress around my heart whiskey, please i need some whiskey, please so bring me consciousness and kill my innocence please lay your eyes on me lead me in the dance give me no chance to reconsider i'm the queen of the world i bump into things i spin around in circles and i'm singing why can't i stay like this dear god, let me be young let me stay please let me stay like this bring me home i got no plans for tomorrow i got no plans for tomorrow i got no plans in sight in fact i'm free this week i'm free this month i am lonely this year i am lonely forever but today, woh woh i'm the queen of the world i bump into things i spin around in circles and im singing why can't i stay like this dear god, let me be young let me stay please let me stay like this (ida maria - queen of the world) giovedì, gennaio 08, 2009 mercoledì, gennaio 07, 2009 occhio non vede palla non cade o anche non ci sappiam vestire, lasciateci spiegare, possiamo rimediare ho postato un paio di video su facebook, stavo per postare il terzo (the veronicas - untouched) perchè mi piaceva la canzone, pur non avendo mai visto loro o il suddetto video. l'ho postato, ne ho guardato trenta secondi e l'ho cancellato, guardandomi alle spalle per paura che arrivasse qualcuno a schiaffeggiarmi. in pratica mi sono trovato davanti alle gemelle olsen con la parrucca nera, ad avril lavigne allo specchio con la parrucca nera, a paola e chiara con una parrucca nera sola (all'altra non serve) e tutta la credibilità gotica di ci chiamano bambine. certe volte bisognerebbe vivere nell'ignoranza. però la canzone continua a piacermi. non quella di paola e chiara, eh. ![]() find a cure find a cure for my life put a price put a price on my soul build a wall build a fortress around my heart oh my god oh you think I'm in control oh my god oh you think it's all for fun is this fun for you? (ida maria - oh my god) il miglior disco pop del 2008 che ho ascoltato nel 2009 ![]() lykke li - youth novels e mentre alla soglia dei quaranta, seduto sull'autobus, si gasava mentalmente con il disco dei cut copy, pensò che il passo successivo sarebbe stato orecchino e bandana a scatenarsi in disco. giovedì, dicembre 25, 2008 questa la chiamo avevo proprio voglia di posare per questa foto lei, dalla calabria: fatti una foto con mì. lui, dalla liguria, lo prende e ci prova. risultato: ![]() martedì, dicembre 09, 2008 ![]() jcvd: una volta, in senza tregua, mi sono preso un colpo a salve. ci sono voluti i sali per rianimarmi. rapinatore: senza tregua! john woo! che stronzo! jcvd: non dire così. rapinatore: ma dai, jean-claude! tu l'hai portato in america, senza di te starebbe ancora filmando piccioni ad hong kong! e lui che fa? ti molla! jcvd: almeno ha fatto face off. rapinatore: e allora? poteva scegliere te! d'altra parte, quando vedi windtalkers, capisci che c'è una giustizia... (jcvd, the movie) lunedì, novembre 24, 2008 sms tra un soggetto 1, a casa immobilizzato dal mal di schiena, e un soggetto 2, al lavoro, riguardanti un soggetto tre, un gatto, di nome mì. s1: mì non mi ubbidisce e spadroneggia, ho bisogno di un lungo bastone, buhuhuhu s2: ahahahahahah s1: ridi ridi, ora mangia il pane secco buhuhu s2: picchialo con un giornale s1: mi ha dato un pugno nell'occhio. lo troverai che si ciba dei miei resti. domenica, novembre 23, 2008 zapping. mtv. video dei dari. io: ohhh lei (girandosi verso di me): chi sono? io: i dari. lei (tornando a guardare la tv) (silenzio) trenta secondi dopo lei: sono davvero tornati i tempi di mirko e i bee hive. sabato, novembre 08, 2008 mentre scrivevo il post precedente (e anche mentre scrivo questo). ![]() stamattina. prelievo, esami vari. costo: 94 euro. appena usciti, io (convinto) speriamo di essere malato puoi togliere un ligure dalla liguria, ma non puoi togliere la liguria dal ligure. mercoledì, novembre 05, 2008 ![]() prime reazioni all'elezione di obama: giovedì, ottobre 30, 2008 the crash of flight 495 si chiama patricia. domani compirà quattro anni. sua nonna l'aspetta a new york, ma patricia non riuscirà ad arrivare alla sua festa di compleanno... sua madre sta morendo nel campo bruciato dietro di lei. ![]() dopo il funerale, patricia andrà a vivere con la nonna e passerà i dieci anni successivi in psicoterapia. a quattordici anni, patricia entrerà in un programma di disintossicazione per dipendenza dagli antidolorifici. a quindici, verrà arrestata due volte per piccoli furti e trascorrerà novanta giorni in un riformatorio per possesso di crack. a sedici, la nonna di patricia morirà, lasciando alla sua unica nipote i suoi risparmi. patricia spenderà i soldi in eroina tagliata con del detergente. farà l'autostop fino all'aeroporto e si sdraierà alla fine della strada, cantandosi tanti auguri mentre si fa e guarda gli aerei cadere uno dopo l'altro dal cielo del tramonto. patricia verrà dichiarata morta alle 6:32. l'ora precisa in cui il sole tramonta. ![]() una band di successo scriverà una canzone su di lei intitolata "twilight's child". time magazine pubblicherà un articolo e per qualche giorno l'america piangerà la tragica vita e morte di patricia... la bambina che ci ha messo dodici anni a morire. (da strangers in paradise, vol 9) ieri salendo le scale della stazione di ciampino, mentre ascoltavo una playlist di springsteen e come sempre analizzavo il perchè e il percome di quello che entrava nelle mie orecchie, ho pensato distintamente queste canzoni hanno una malinconia profonda come l'oceano. poi ho pensato cazzo, non direi mai a nessuno una cosa del genere. non userei mai queste parole in viva voce. al massimo direi sono molto malinconiche. ho questa specie di traduttore simultaneo in linguaggio generico concetto sintetico proprio alla base della bocca. processa i miei pensieri e li fa uscire in formato compresso. così mi evita l'imbarazzo di prendermi la responsabilità dei miei pensieri. fico, no? no, eh. l'altro giorno in ufficio mi stavo facendo un caffè. ho messo il bicchiere nella macchinetta. ho schiacciato il pulsante. mentre la macchinetta colava caffè ho preso lo zucchero e l'ho versato. in un altro bicchiere. ho pensato vabbè, iniziamo bene. ho tolto il bicchiere con il caffè dalla macchina e ho travasato il bicchiere. poi ho preso un cucchiaino, ho tolto la carta e l'ho buttata. nel bicchiere col caffè. ho esclamato a me stesso (ero solo, in ufficio) vabbè, continuiamo bene. l'altro giorno in ufficio stavo seguendo un montaggio con un collega, quando ho notato una strana macchia rosso/arancio sbiadita sul braccio. mi son detto oh! che sarà mai? l'ho annusata. ho pensato oh! ma sembra sangue! sto forse sanguinando? l'ho assaggiata. era decisamente sangue. ho pensato oh! e se sto sanguinando, da dove? mi sono esaminato le braccia. ***attenzione, ora arriva la parte ributtante. non dite che non vi avevo avvisato.*** non stavo sanguinando. nell'altro braccio c'era una zanzara. schiacciata. da me. senza che me ne fossi accorto. in pratica ho succhiato io il sangue alla zanzara. non dite che non vi avevo avvisato. domenica, ottobre 19, 2008 when i say "fuck yourself, sheriff", will you put that down to drunkenness or a high estimate of your athleticism? deadwood, season 3 mercoledì, ottobre 15, 2008 sono stato all'anteprima di TI STRAMO, parodia in stile (nelle intenzioni) scary-hot-disaster-ecc movie dei vari film italiani adolescenziali degli ultimi anni. regia di pino insegno. non volevo commentare il film. volevo solo dire che mi hanno regalato il cappellino di albakiara. no, dico, io ho il cappellino di ALBAKIARA. e voi no. martedì, ottobre 14, 2008 com'è difficile essere mamme al giorno d'oggi il gattino non accetta facilmente di essere chiuso nella sua stanza per dormire. il gattino salta e fa gli agguati ninja mentre in the comahouse c'è gente che domani deve andare a lavorare. c'è bisogno di un piano. mi ripongo sul divano con una coperta arrotolata sopra. eccomi, sono un'irresistibile cuccia umana. lasciate che i gattini vengano a me. arriva. non reagisco ai suoi assalti e aspetto che si arrenda al richiamo della coperta. quando è cotto al punto giusto porto lui e la coperta nella cuccia. resto seduto per terra al buio, con una mano appoggiata su di lui, perchè appena la tolgo apre gli occhi. quando cede del tutto, scivolo fuori dalla stanza come un fantasma giapponese. ma senza i rumori cigolanti. ps: questo post è scritto con una mano sola, perchè l'altra serve al gatto, deve lavarla accuratamente. e pensare che un giorno metterà l'orecchino e l'eyeliner e mi dirà vecchio, non rompere i coglioni, caccia i soldi che mi devo drogare. sabato, ottobre 11, 2008 martedì, settembre 30, 2008 coma is your friend. venerdì, settembre 26, 2008 la musica che infilo nell'ipod recuperandola dalle antiche oscurità temporali della mia collezione mi porta a riscoprire cose che avevo dimenticato. e che magari non era così fondamentale ricordare, ma questo è un altro discorso. sto tornando a casa. ascolto una playlist degli psychedelic furs, quando una canzone mi ricorda dell'esistenza del loro book of days. gli psychedelic furs hanno fatto diverse canzoni pregevoli, ma i loro album sono sempre stati, come dire, pieni di riempitivi di merda. curiosamente book of days, uscito nel 1989 e penultimo della carriera, è l'unico loro disco che mi sia piaciuto dall'inizio alla fine. nonostante non contenga nessuna delle loro canzoni più famose. si direbbe che il gruppo mirasse al suicidio commerciale (in effetti riuscito), facendo uscire un disco dai toni così amari e così poco glam rispetto al loro recente passato. io l'ho ascoltato fino alla morte. la cosa curiosa è che al tempo per me era stato una specie di disco di reunion del gruppo, come fosse uscito molti e molti anni dopo il precedente. dopo una breve ricerca me lo sono spiegato guardando le date di uscita. il disco precedente è del febbraio 87, book of days dell'ottobre 89. all'uscita del primo disco avevo 17 anni. avevo cominciato da poco ad ascoltare post punk e new wave. nell'ottobre 89 avevo 20 anni. la wave e il post punk storico li stavo già mollando perchè avevo scoperto i sonic youth, i dinosaur jr e i ride. in pratica erano passate intere ere geologiche. tra i 17 e i 20 passa un buco nero, certo non solo per me. tutto questo perchè? fondamentalmente perchè sono solo in casa. se no col cazzo che passavo tutto questo tempo a scrivere. this day is not my life the passing time is not my life the thorn that's in my side [psychedelic furs - house] |